Jomahe

Jomahe accompagnatore interculturale  Migrantour Napoli

Sono nata e cresciuta a Guayaquil in Ecuador. Appena arrivata in Italia, 19 anni fa, ho subito pensato a tutto quello che abbandonavo del mio paese e che di sicuro non pensavo di trovare in Italia. Con il passare del tempo, e anche grazie alle esperienze fatte con le passeggiate di Migrantour Napoli, ho capito che il riavvicinarmi alle mie terre era possibile anche stando qui. Che un pezzo di quel che avevo lasciato, vive anche a Napoli e in Italia. Ho trovato molti punti in comune con il mio paese. Dal punto di vista religioso, ad esempio, una delle tappe di Migrantour Napoli è la Piazza del Carmine, sfondo di una delle basiliche più belle e maestose di Napoli: la Basilica santuario di Santa Maria del Carmine. Il popolo napoletano è solito usare l’esclamazione “Mamma d’o Carmene” proprio per indicare lo stretto legame con la Madonna della Chiesa, un’esclamazione che, nonostante gli anni, non riesco ancora a pronunciare bene. E proprio alla visione di questa Chiesa e al suono del suo nome che, ogni volta, mi tornano in mente le danze in costume che accompagnano la  Virgin del Carmen o Mamacha Carmen, la nostra adorata vergine, durante la processione per le piazze principali e le strade della città.
E poi ci sono mercati. Camminando per i mercati di Napoli mi viene sempre un po’ di fame, spesso vado dalla Macelleria di Ennor, è la prima macelleria halal di Napoli: me l’ha fatta conoscere la mia amica somala Fiore. Qui trovo dell’ottima carne che uso per cucinare uno dei miei piatti preferiti, fatto di carne e legumi vari, e mi sento già a casa!